Come dice il profeta... non c'è gatto più riuscito di un gatto mancato!

lunedì 14 gennaio 2008

...è un periodo così












Guarda dolcissima, pallida, bellissima,
Il giorno che viene a morire sui bianchi misteri;
e il silenzio fruscia dolcemente nella stanza,
nell'occulta magia della sera agonizzante.
Noi siamo felici di sapere che ogni cosa
come noi beve questo sprazzo di luce
e con noi si dilegua verso le nuvole rosa...
e il giorno sul vetro è diventato violetto.
Nella dolcezza della sera gemono i rami,
talora lungo le strade agonizza un uccello;
ed ecco che il cielo assume il colore dell'acqua...
mia sorella è il nostro amore che nevica tra i rami.

A. Artaud

...è un periodo così

E l'amore? Occorre lavarsi
da questa sporcizia ereditaria
dove i nostri pidocchi astrali
continuano a spaparanzarsi.

L'organo, l'organo che precuote il vento
la risacca del mare furioso
sono come la melodia profonda
di questo sogno sconcertante.

Di Lei, di noi o di quest'anima
che invitammo al banchetto
dicci chi è l'ingannato
o Ispiratore di tutte le infamie.

Colei che dorme nel mio letto
e spartisce l'aria della mia camera
può giocarsi a dadi sul tavolo
il cielo stesso della mia mente

A. Artaud

giovedì 22 novembre 2007

i libri che non ho scritto


Da un’intuizione tardoadolescenziale al comporsi di un complesso sistema di pensiero incentrato sul Nome della Madre che ha rivoluzionato la clinica contemporanea:, le innovazioni alla seduta a tempo variabilissimo (dall'addominale al week end al mare col paziente), il matrimonio con l’analista come buona risoluzione del transfert, lo shopping compulsivo di cioccolatini come nuovo sintomo. Un classico contemporaneo.

i libri che non ho scritto


"etciù!" "...salute, come dice Lacan"
Prontuario di citazioni indispensabili per partecipanti a seminari psicoanalitici.
Da "a" a "S/" - tutti i trucchi per vincere il microonde al bingo lacaniano.

i libri che non ho scritto


Dall'omeopatia all'alcolismo - Titolo originale “Go Ask Rosy”
60 gocce al mattino a digiuno, in soluzione idroalcolica al 40%, sollevano il cuore senza sputtanarsi con un “corretto sambuca”, ma a quale prezzo? L’autore mette a nudo gli inaspettati, tragici risvolti di una terapia soft… Tratto da una storia vera.

giovedì 15 novembre 2007


È un esercizio che sarebbe piaciuto molto a Borges: commentare le notizie prima che i fatti avvengano. O che siano stati accertati, che per uno strumento di informazione è lo stesso. “Sparatoria tra ultras” e tutti i salotti domenicali si indignano, perdonano, giustificano, sociolizzano…”No, è stato un agente” e si tira fuori il repertorio del G8, si fa a gara per un collegamento con Agnoletto, ci si indigna, si perdona, si giustifica si sociolizza a man bassa. Qualsiasi evento, o il suo esatto contrario è sintomatico del clima (drammatico). Ho in mente un commento su un opera ed un autore inesistenti, inventati di sana pianta, ma analizzati, e criticati polemicamente, con riferimenti ad opere precedenti e a corrispondenze con autori minori dal mio amico (immaginario!) Jorge Luis. Perché in effetti, se si ha un’idea nel cuore, poi si arriva a piegare i fatti della realtà pur di trovarne una rappresentazione adeguata. Allora meglio inventare completamente fatti luoghi nomi e persone, e opinioni contrarie alle proprie, anche ben articolate in apparenza, ma più deboli, per poterle confutare senza troppa fatica. Quello sì sarebbe un bel divertissement: il massimo della decadenza, il gioco della critica ai mondi inventati. Ma non sarebbe telegenico…

giovedì 11 ottobre 2007

gli americani votano come noi


Siccome il presidente degli stati uniti governa anche per noi, continuo a pensare che dovremmo avere tutti il diritto di votarlo. Escludendo repubblicani e guerrafondai, tra Obama e Hilary chi sceglierei? Mettendo tra parentesi i pregiudizi (tanto Obama non è davvero nero e Hillary è meno donna di clemente mastella), cerco di capire quale preferirei. Apprendo oggi dal manifesto che uno ha un passato come Community Organizer, l'altra come avvocato (ma lo sapevamo...quanto ce l'ha fatto pesare...). Allora, Obama è uno che coordina, che media, Hillary è una che fa battaglie in tribunale. A questo punto è una questione di stile - se è vero che nei contenuti sono vicini. Quindi gli idealisti voteranno O. e i disincantati H. Poi, se pensiamo che gli stati uniti sono una demcrazia, allora forse questa coincidenza che si eleggono sempre presidenti della stessa famiglia (Bush, Bush Jr) sarebbe meglio lasciarla all'opposizione... ci resta Obama, per esclusione, come qui da noi.